Ottusita'

Dal Vocabolario
L’ottusità è un’ accentuata limitatezza
delle facoltà intuitive e intellettive.

Le nostre definizioni
Secondo me Ottusità significa essere chiusi di mente, non essere capaci
di accettare cambiamenti e nuove idee. Chi è ottuso vuole restare chiuso
nel proprio sapere. Io penso che le persone ottuse non potranno mai arricchire
le proprie conoscenze, perché non sono in grado di accettare nuove scoperte
o nuovi modi di pensare o di agire.
La chiusura mentale umana è un danno per la scienza e per l’uomo.
Se l’uomo vuole rinnovarsi e soprattutto migliorarsi, deve credere più
in se stesso e nella scienza lasciando da parte l’ottusità, che
non gli permette di crescere.
DIARIO
Firenze, Febbraio 1642

Da prete non ho accettato nemmeno mezza ipotesi che contraddicesse quanto è
scritto nella Bibbia.
Mi ero accorto di aver osservato coi miei stessi occhi verità che non
rispecchiavano la Bibbia e proprio per questo non le ho prese in considerazione,
come se fossero allucinazioni.
Dopo anni mi sono reso conto di aver impedito alle civiltà di cogliere
informazioni sulla Terra, sul mondo, sulla scienza in genere.
In quel momento la mia mente era chiusa, sigillata e non poteva accettare alcun
cambiamento, così negavo tutto.
Ho generato, ahimè, un popolo di ignoranti a causa mia e della mia mente
totalmente ottusa!
Per questo adesso mi impegno a rimediare, aprendomi all’ascolto di ogni
nuova scoperta.
Martino

LETTERA
Arcetri, Maggio 1637
Caro Andrea,
direi che il termine ottuso ben si addice ai rappresentanti ecclesiastici della
mia epoca, i quali mancano di acutezza mentale e prendono come oro colato solo
quanto espresso dalla Bibbia, respingendo tutto il resto, anche le cose più
evidenti.
A nulla sono valse le mie teorie, le mie esposizioni orali e scritte, la mia
costruzione di apparecchi innovativi e geniali come il cannocchiale, attraverso
le quali potevano quasi toccare con mano quanto affermavo.
Vani sono stati tutti i miei studi approfonditi ed i confronti con altri studiosi,
con i quali dibattevo ogni singola affermazione.
La Chiesa mi ha sottoposto ad enormi pressioni psicologiche deridendomi e demolendo
ogni mia parola.
Ho pagato a caro prezzo il mio ardire e, sotto minaccia di atroci torture, mi
sono arreso abiurando tutto.
Ho dovuto, credimi, ma oggi, ormai vecchio e sconfitto mi sento dentro un grande
rimorso.
L’unica speranza che mi rimane è che qualche giovane audace riprenda
in mano tutti i miei scritti ridando luce, speranza e voce alle mie certezze,
senza mai vacillare, nemmeno sotto intimidazioni.
Questo avverrà, ne sono sicuro. Spero non debba passare troppo tempo.
Galileo
DIARIO 2000
14 Gennaio 2008
Caro diario,
vorrei riflettere con te sulla parola ottusità. Suoi sinonimi
sono stupidità, stoltezza, mancanza di acume, idiozia, imbecillità.
Ottuso è chi è tardo e lento nel comprendere. L’ottusità
è il modo di vedere le cose solo in un senso, senza allargare i propri
orizzonti. È voler dimostrare di avere comunque ragione, anche se viene
dimostrato il contrario di quello che si ritiene sia giusto.
Alcune volte risulta difficile riconoscere una realtà diversa dalla nostra.
Ad esser sinceri, appena penso all’ottusità mi viene subito in
mente l’ottusità della Chiesa ai tempi di Galileo e quella dei
miei compagni di classe. Lì sì che ce ne sono tanti di ottusi!
Certo che senza ottusità saremmo perfetti.
Addio, caro diario! Alla prossima!
Andrea

LE PILLOLE DI G & M
L’ottusità è paragonabile ad una
malattia che, quando prende il
sopravvento, è difficile da curare.