Dal vocabolario
Complesso organico e sistematico
delle conoscenze che si posseggono
intorno a un determinato ordine
di fenomeni.
Le nostre definizioni
Scienza significa conoscenza, sapienza.
Fin dai tempi antichi l’uomo ha cercato di svelare e di capire i misteri
della natura e dell’universo. Tutto questo non è né facile
né immediato per nessuno. La scienza dopo anni di studio deve ancora
scoprire tante cose, anche se i risultati ottenuti sono molto importanti per
l’umanità.
Questa parola ha un significato così grande che non può essere
racchiusa in una semplice definizione. La scienza si occupa dell’uomo,
degli animali, della natura in poche parole di tutto ciò che ci circonda,
sia piccolo sia grande.
Sono molto contenta di appartenere ad un’epoca in cui la scienza si rinnova
giorno dopo giorno.
DIARIO
Firenze, 15 Settembre 1610
Caro diario,
oggi tutti noi discepoli con il maestro Galileo abbiamo osservato le macchie
solari e per la prima volta egli le ha fatte vedere anche a me.
Io però ho messo le lenti di protezione. Il maestro non le indossa mai
anche se lo imploro di farlo, se no di scoperte universali non ce ne saranno.
Osservando insieme, abbiamo scoperto che il sole ha delle strane macchie nere.
Dopo questa osservazione gli ho fatto una domanda: “Perché il sole
ha queste macchie, maestro?”
E lui mi ha risposto:“Te lo dirò dopo, devo un po’ approfondire”.
Lui è instancabile, è rimasto davanti al telescopio fino al tramonto.
Quando il sole era ormai scomparso, sono andato a casa senza la risposta che
attendevo da stamattina.
Va’ beh, sarà per domani. So già che non capirò niente,
però sono contento lo stesso, perché a me piace quando lui parla.
Mi sa che stanotte penserò molte formule per poi presentarle al mio grande
maestro Galileo.
Adesso si è fatto tardi e devo salutarti, perché mi ha chiesto
di andare a casa sua all’alba.
Andrea
Roma, 17 Giugno 1633
Da scienziato sono sempre in ansia per i risultati dei miei esperimenti: non
vedo l’ora di sapere se confermeranno le teorie. In caso contrario dovrò
ripetere tali esperimenti ancora per capire se cambiare strada; così
l’angoscia cresce a dismisura.
Da un lato, nel caso di nuove scoperte, la mia vita è affascinante, dall’
altro misteriosa e deludente, quando traggo conclusioni diverse da quelle che
mi aspettavo. Allora intensifico il mio studio per trovare una spiegazione.
Tutto il mio tempo lo passo a ragionare, cercando di comprendere i miei sbagli
o quelli altrui. Procedo allo stesso modo per capire come devo svolgere gli
esperimenti e quali formule utilizzare.
Poi per problemi religiosi vengo condannato: ho una paura fisica terribile.
I brividi mi attraversano tutto il corpo dalla cima dei capelli alla punta dei
piedi.
Non so se abiurare. Anche se certissimo delle mie teorie, ho paura immaginando
tutte quelle torture sul mio corpo e quelle sofferenze nella mia anima. In questo
momento sono troppo debole sia moralmente, sia fisicamente.
Galileo
Roma, 23 Giugno 1633
Non potevo farcela e … ho abiurato!
Con le lacrime che mi offuscavano oltre agli occhi il cervello, il gong dell’abiura
è scoccato, penetrando nel più profondo del mio cuore, dove è
rimasto.
Mi sentivo rimbombare la testa terribilmente e, intontito da quel gong, sono
caduto a terra sfinito e inerme.
Ora continuo i miei studi ma in modo assolutamente segreto e angoscioso, perché
temo di dover ripetere tale scelta, tale disgrazia, tale ingiustizia.
Galileo
LE PILLOLE DI G. & M.
La scienza è una sorta di bussola
perché ti guida a fare nuove scoperte.