Dal vocabolario
Condizione di incertezza
della mente o della volontà.
Le nostre definizioni
Il dubbio è una sensazione che si prova quando non si è sicuri
di una cosa, uno stato d’animo che ci porta a ragionare e a trovare una
soluzione.
Si può anche considerare il motore di ricerca per ogni scienziato.
Il dubbio quindi, con l’aiuto della ragione, ci permette di salire sempre
un gradino più in alto verso la conoscenza del mondo.
Spero che la scienza, ogni giorno, abbia sempre un dubbio da poter risolvere.
DIARIO
Padova, 11 Luglio 1609
Nel giorno del Signore 11 Luglio 1609 mi ritrovo qui, come di consueto, ad esaudire
il desiderio del mio maestro, che risponde al nome di Galileo Galilei.
Ogni giorno ho il compito di redigere una pagina su cui annoto i progressi del
mio signore e delle sue teorie.
È un uomo sincero, che mi espone tutti i suoi dubbi e le sue perplessità,
quasi fossi io il maestro.
Ha tante idee in mente ma non vuole che se ne parli in giro: infatti quanto
vuole dimostrare si contrappone alle dottrine della Chiesa e questo è
molto pericoloso.
Inoltre è alla ricerca spasmodica di prove che possano rendere veritiere
le sue teorie.
Passa ore ed ore a trastullarsi con i suoi perché, dimenticandosi persino
i pasti, così arriva sfinito alla fine della giornata. Succede anche
che per giorni non esca dal suo laboratorio; poi lo spirito di sopravvivenza
di ogni essere umano, lo spinge a cercarmi per chiedermi di provvedere ai suoi
bisogni alimentari e a commissioni varie.
Proprio questa mattina mi sono alzato di buon’ora per dirigermi al mercato
del paese, dato che il mio signore mi aveva commissionato il ritiro di un pacco
molto prezioso. Siccome volevo fare bella figura, ho fatto più in fretta
che potevo e, quando sono tornato per consegnare quanto richiesto, grondavo
di sudore.
Il mio signore ha estratto dal pacco due grosse lenti e si è messo al
lavoro per costruire un aggeggio, che lui chiama cannocchiale.
Andrea
Padova, Agosto 1609
Il maestro ha diretto il cannocchiale verso il cielo ed ha appoggiato il suo
occhio destro alla sommità; é rimasto così, come incantato,
per parecchi minuti.
Che sia riuscito a trovare risposte a tutti i suoi dubbi, a tutti i suoi perché?
Questo non lo so. Il mio signore ha preferito non dirmelo, perché non
era ancora sicuro di ciò che aveva visto e voleva controllare di nuovo.
Speriamo che domani si decida a dirmelo.
Andrea
Padova, 3 Agosto 1609
Da alunna mi trovo sempre in difficoltà e invasa da dubbi che affollano
la mia mente e mi perseguitano anche di notte, impedendomi di dormire.
Così qualche giorno fa mi recai dal maestro Galilei, sperando che potesse
risolvermi un dilemma, che mi tormentava ormai da giorni e giorni.
Passai una giornata intera tra spiegazioni e chiarimenti. L’ unico problema
è che il maestro utilizzò terminologie a me perfettamente sconosciute,
che mi misero solo più confusione in testa. Dopo essermi fatta coraggio,
oggi ho deciso di ripresentarmi al maestro. Egli inaspettatamente mi ha accolto
con benevolenza e con molta pazienza si è impegnato a spiegarmi con parole
semplici e comprensibili la risposta al mio dubbio, che stavolta si è
dileguato come una bolla al soffio del vento.
Da quest’esperienza ho compreso che, grazie a quel maledetto dubbio, ho
fatto una nuova conoscenza. E ne farò moltissime altre per merito della
mia mente contorta, che tutti i giorni mi fa impazzire con stravaganti dubbi.
Livia
IL RAGIONATORE
Il “dubbio”: complesso o non complesso?
Il dubbio nasce dalla voglia di sapere, di conoscere, di confrontarsi.
Competere con i dubbi è sia divertente sia noioso, perché essi
possono avere soluzioni complesse e su cui si deve ragionare a lungo, oppure
semplici e banali soluzioni, che a volte però non sai trovare rapidamente.
Il dubbio non è, come molti pensano, immenso come l’oceano, ma
semplicemente un piccolo lago dove tutti si divertono lanciando sassi in acqua,
o facendo un bel giro sul battello.
Tutti gli scienziati nella propria vita si trovano di fronte a dei dubbi; essi
però, a differenza di altri, li considerano solo dei piccoli ostacoli,
sicuri di essere in grado di saltarli anche senza forza e agilità.
DIARIO 2000
Gonzaga, 5 Febbraio 2008
Caro diario,
il “dubbio” secondo me è fratello della “scienza”,
perché la scienza senza il dubbio non può esistere. Come fai a
scoprire nuove cose senza un briciolo d’incertezza?
Oggi il mio maestro mi ha fatto capire una cosa essenziale sul dubbio,
cioè che non solo spiega la scienza ma dà origine ad essa.
Mi ha detto che molti scienziati hanno fatto le loro scoperte perché,
osservando i vari fenomeni, si sono chiesti come mai accadessero e dopo sono
arrivati alla soluzione grazie alla scienza.
Un’indagine nasce sempre dalla parola “perché” e non
ci si può mai accontentare di ciò che si sa: una risposta può
sempre diventare una domanda.
LE PILLOLE DI G. & M.
Il dubbio è una sorta di navigatore:
ponendo domande dopo domande,
passo dopo passo si arriva alla soluzione.