Ragione

Dal Vocabolario
La facoltà del pensiero di stabilire rapporti
e connessioni tra le idee, di passare da
un’idea all’altra, al fine di conoscere
il vero e di applicarlo coerentemente,
anche nell’attività pratica.

Le nostre definizioni
Per arrivare alla verità dobbiamo seguire un ragionamento, cioè
un processo mentale in cui si uniscono il dubbio e la saggezza. Questo meccanismo
permette agli uomini di passare dall’osservazione alla realizzazione del
loro progetto. Con la ragione le idee che si hanno nella mente vengono sfruttate
per arrivare alle conclusioni.
Ogni cosa che si realizza con il ragionamento è una novità che
può essere utile nel presente o in futuro. Quando l’uomo ragiona
per risolvere un qualsiasi dubbio, ciò che ottiene è sempre una
risposta, che richiama un altro pensiero e così via all’infinito.
DIARIO
Padova, 5 Agosto 1609
Da maestro mi accingo sempre a ragionare per due scopi ben precisi : il primo
è permettere a me di comprendere accuratamente il materiale di studio
per esporlo con maggior precisione ai miei studenti, il secondo è far
ragionare gli allievi con la loro testa, così che possano apprendere
quasi alla perfezione l’argomento trattato.
Spesso mi sembra di avere una macchina che trotta in continuazione nella mia
mente e mi fa lavorare duramente, soprattutto quando devo far ragionare le menti
dei miei ragazzi. Eppure è proprio così che sono diventato maestro:
è ragionando che ho compreso e sto comprendendo molte cose.
Ragionando si riconoscono i propri sbagli ma anche le cose giuste: solo così,
comprendendo e seguendo passo passo i tuoi percorsi, studiando ogni tappa del
tuo viaggio, arriverai al traguardo, cioè alla conclusione dei tuoi ragionamenti,
di cui sarai orgoglioso e sicuro.
Oltre a questi due scopi principali, che mi fanno faticare parecchio, non mancano
poi le famigerate domande dei miei discepoli, che mi permettono di conoscere
le loro menti contorte e i loro modi di ragionare e di venire perciò
a conoscenza di dubbi, che da solo non mi sarei mai posto.
E’anche grazie a loro quindi che faccio nuove scoperte, sempre ragionando
su ogni quesito, talvolta su affermazioni che mi possono condurre a conclusioni
svariate. E’ per questo motivo che continuo imperterrito a ragionare,
per chiarirmi tutti i dubbi.
Nonostante queste conoscenze non vengano direttamente dalla mia testa ne vado
fiero, perchè arricchiscono comunque in modo preciso e dettagliato il
mio grande dizionario chiamato “cervello”.
Galileo
IL RAGIONATORE
La Ragione: utile o utilissima?
L’istinto è definito dal dizionario come un impulso
o una motivazione che spinge un essere vivente ad agire per la realizzazione
di un particolare obiettivo, mediante schemi d’azione “istintivi”.
Si tratta cioè di comportamenti automatici, che non sono frutto di apprendimento,
né di scelta personale e spingono a compiere azioni affrettate.
L’uomo però possiede solo l’istinto?
L’elemento che rende l’uomo più evoluto rispetto agli altri
esseri viventi è la ragione.
Questa non è solo la facoltà di produrre deduzioni logiche; ma
anche quella di condurre indagini, risolvere problemi, valutare, decidere il
modo di agire e raggiungere la comprensione di se stessi, degli altri e del
mondo.
Galileo Galilei fu uno dei pionieri nel “guardare dentro” le cose
senza fermarsi alla superficie, deducendo che la ragione è l’evoluzione
dell’istinto.
Come nel caso del dubbio, ragionare non è molto complesso e non deve
essere paragonato ad una scalata al monte Everest.
Per me la ragione è una qualità utilissima. Se non l’avessi
posseduta infatti adesso non saprei neanche calcolare un elevamento a potenza
alla seconda, la radice quadrata di un numero, oppure applicare il teorema di
Pitagora ad una figura geometrica.
A volte però, in seguito a vari ragionamenti, non ci si rende conto che
la soluzione da trovare è banale e così semplice, che la si ha
sotto gli occhi.
DIARIO 2000
Gonzaga, 17 Dicembre 2007
Caro diario,
oggi voglio raccontarti che a casa ho un laboratorio dove mi diverto a realizzare
piccole apparecchiature con l’elettricità: collego fili a pile
che muovono motorini, accendono luci, fanno suonare campanelli. Non è
un lavoro semplice e mi rendo conto dei miei ragionamenti specialmente quando
quelli, cui mostro i miei lavori, mi chiedono come ho fatto. La mia mente dev’essere
molto attiva nel realizzare un progetto: deve seguire un percorso fatto di tanti
piccoli ragionamenti collegati l’uno all’altro e che non siano in
contraddizione, ma che mi portino alla meta finale.
Osservando un mio progettino realizzato mi rendo conto che potrei considerarlo
come il disegno dei miei ragionamenti.
A volte m’immagino di essere uno studente di Galileo. Lo vedo in mezzo
a noi mentre spiega e si sforza di farci capire. Mi sembra anche di sentirlo
chiederci: “Come saremmo noi senza aver neanche un briciolo di ragione?”
Noi restiamo sorpresi, pensierosi, ma muti.
Il maestro risponde: “Senza ragione saremmo sempre perplessi, senza certezza,
uomini dalle idee confuse.”
Sai cosa ti dico, caro diario? Questi scienziati erano fantastici, perché
senza avere molti mezzi hanno scoperto delle cose universali. Noi con tutte
queste tecnologie non so se riusciremo a fare altrettanto!
Adesso ti devo lasciare. Ci sentiamo domani! Baci.
Marco

LE PILLOLE DI G & M
La ragione secondo me è come una calcolatrice,
che ti dà la soluzione finale dopo molti tentativi.